TITOLO DI STUDIO

 

Servizi commerciali

E’ un corso quinquennale strutturato in due bienni e un quinto anno, con esame di Stato conclusivo  e conseguimento del relativo diploma di <<Tecnico dei servizi commerciali>>.

E’ previsto il rilascio del diploma di qualifica triennale  e/o del diploma professionale quadriennale in regime di sussidiarietà con la Regione, ma per la conferma è necessario attendere le imminenti determinazioni dell’Assessorato regionale che ha competenza in merito. All’atto dell’iscrizione, le famiglie interessate ai  percorsi di  diploma triennale di qualifica potranno farne espressa richiesta che sarà  accolta con riserva in attesa di quanto stabilito dalla Regione.

 

Il profilo professionale

Il diplomato di istruzione professionale nell’indirizzo <<Servizi commerciali>> ha competenze professionali che gli consentono di supportare operativamente le aziende del settore sia nella gestione dei processi amministrativi e commerciali sia nell’attività di promozione delle vendite. In tali competenze rientrano anche quelle riguardanti la promozione dell’immagine aziendale attraverso l’utilizzo delle diverse tipologie di strumenti di comunicazione, compresi quelli pubblicitari.

Si orienta nell’ambito socio-economico  del proprio territorio e nella rete di interconnessioni che collega fenomeni e soggetti della propria regione con contesti nazionali ed internazionali.

 

Validità dei diplomi

Il conseguimento dell’eventuale diploma triennale assolve l’obbligo formativo e consente pertanto l’inserimento nel mondo del lavoro, nonché la prosecuzioni  degli studi nelle classi successive alla terza.

Il diploma quinquennale è titolo idoneo all’inserimento nel mondo del lavoro e alla prosecuzione degli studi sia in ambito post-secondario, in particolare nella formazione tecnica superiore,  che presso qualunque  facoltà universitaria.

 

 

 

Indirizzo "Servizi commerciali"

 

QUADRO ORARIO SETTIMANALE

 



 

ATTIVITA’ E INSEGNAMENTI DELL’AREA GENERALE

 

CLASSI

 

1° BIENNIO

2° BIENNIO

ULTIMO ANNO

PRIMA

SECONDA

TERZA

QUARTA

QUINTA

DISCIPLINE AREA GENERALE

Ore settimanali

Ore settimanali

Ore settimanali

Ore settimanali

Ore settimanali

Lingua e Letteratura italiana

4

4

4

4

4

Storia, Cittadinanza e Costituzione

2

2

2

2

2

Lingua Inglese

3

3

3

3

3

Matematica

4

4

3

3

3

Diritto ed Economia

2

2

 

Scienze Integrate

(scienze terra/biologia)

2

2

Scienze motorie e sportive

2

2

2

2

2

R.C./ Attività allternative

1

1

1

1

1

 

TOTALE ORE AREA GENERALE

 

20

 

20

 

15

 

15

 

15

 

ATTIVITA’ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI DELL’AREA DI  INDIRIZZO

 

CLASSI

 

1° BIENNIO

2° BIENNIO

ULTIMO ANNO

PRIMA

SECONDA

TERZA

QUARTA

QUINTA

DISCIPLINE DI INDIRIZZO

Ore settimanali

Ore settimanali

Ore settimanali

Ore settimanali

Ore settimanali

 

spazio di flessibilità entro il 25%  dell’area di indirizzo

spazio di flessibilità entro il 35% dell’area di indirizzo

spazio di flessibilità entro il 40% dell’area di indirizzo

Scienze integrate

(Fisica)

2

///////////

 

Scienze integrate

(Chimica)

///////////

2

Informatica e laboratorio

2

 

2

 

Tecniche professionali dei servizi commerciali

5

di cui 4 in compresenza ITP

5

di cui 4 in compresenza ITP

8

di cui 4 in compresenza ITP

8

di cui 4 in compresenza ITP

8

di cui 2

in compresenza ITP

Diritto economia

 

4

4

4

Tecniche di comunicazione

2

2

2

Lingua  Francese

 

3

3

3

3

3

TOTALE ORE AREA DI INDIRIZZO

 

12

12

17

17

17

TOTALE COMPLESSIVO

 

32

32

32

32

32

 

ANALISI DEL QUADRO ORARIO  SETTIMANALE

  • Gli Istituti professionali hanno durata quinquennale. Il percorso è suddiviso in due bienni e un quinto anno.
  • Le ore settimanali sono 32 per tutto il percorso di studi e si suddividono in ore dell’area generale e in  ore dell’area di indirizzo la cui entità cambia dal primo biennio agli anni successivi.
  • L’area generale, preposta alla formazione culturale, è preponderante nel primo biennio (20 ore) rispetto all’area di indirizzo (12 ore). La situazione si rovescia negli ultimi tre anni,  quando è prevista l’intensificazione delle competenze tecnico-professionali e l’area di indirizzo interessa 17 ore contro le  15 dell’area generale.
  • Oltre alla consueta  quota locale dei curricoli del 20% prevista dall’autonomia  di cui al DPR 275/99, quota che già si usa ad esempio per lo svolgimento dei corsi di recupero in itinere e per i progetti di approfondimento, la scuola ha a disposizione un’ulteriore quota  del 25%, 35% e 40% delle materie di indirizzo, distribuita sulle classi come indicato in tabella, per dar luogo all’area di flessibilità dell’offerta formativa.
  • L’area di flessibilità dell’offerta formativa ha soprattutto l’obiettivo di assicurare spazi adeguati per realizzare un’offerta coordinata con le Regioni di opzioni legate ai fabbisogni formativi del mondo del lavoro e delle professioni e alle caratteristiche del territorio. Essa può anche concretizzarsi, in presenza di accordi siglati tra gli Enti interessati, in percorsi volti al conseguimento di diplomi intermedi. Al momento siamo in attesa delle relative determinazioni regionali.

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