CARATTERISTICHE E OBIETTIVI DEL P.O.F.
Dal primo settembre 2000, in forza della Legge n° 59/97 e del Regolamento di attuazione di cui al D.P.R. n° 275/99, le istituzioni scolastiche sono espressione di autonomia funzionale e provvedono alla definizione e alla realizzazione della offerta formativa.
L’autonomia delle scuole è garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale e si sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana, adeguati ai vari contesti, alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, al fine di garantire loro il successo formativo, coerentemente con le finalità e gli obiettivi generali del sistema di istruzione e con le esigenze di migliorare l’efficacia del processo di insegnamento e di apprendimento ( Art. 1 D.P.R. 275/99 ).
Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il Piano dell’Offerta Formativa, costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curriculare, extracurriculare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano (Art. 3 D.P.R.275/99).
Nell’esercizio dell’autonomia didattica, le istituzioni scolastiche regolano i tempi dell’insegnamento e dello svolgimento delle singole discipline e attività nel modo più adeguato al tipo di studi ed ai ritmi di apprendimento degli alunni.
A tal fine le scuole possono adottare tutte le forme di flessibilità che ritengono opportune (Art. 4 D.P.R. 275/99). Il quadro normativo fin qui riportato, anche se solo in alcune delle sue linee portanti, delinea la sostanza di cui andrà a costituirsi l’Autonomia delle scuole e le nuove possibilità progettuali, didattiche ed organizzative.
Però occorre essere molto attenti a non lasciarsi abbagliare dalle novità, correndo il rischio di perdere di vista l’obiettivo centrale che con la riforma si vuole raggiungere.
La Riforma, infatti, utilizza in chiave solo strumentale il decentramento di alcuni poteri e la riconosciuta autonomia per consentire alle scuole che ne avvertono la necessità, di superare le tradizionali rigidità e porre mano alla realizzazione di un’offerta formativa responsabile e flessibile. Il suo vero obiettivo fa perno sul diritto della singola persona, del singolo alunno ad apprendere.
L’innovazione, allora, riteniamo che sia nell’avere la volontà di accettare di far parte di un sistema scolastico che, superando un modello fondato sui contenuti, sulla quantità, sull’enciclopedismo, che la scuola fino ad oggi si è sforzata di “far passare” a prescindere dalle caratteristiche dell’alunno destinatario, si organizzi per puntare alla qualità, alle intelligenze, tenendo certamente e costantemente presenti gli obiettivi del sistema d’istruzione da perseguire..
Con la riforma è oggi possibile realizzare, finalmente, la scuola delle competenze, continuamente richiamata in particolare dalla Legge N.ro 425/97 sul nuovo esame di Maturità e dalla Legge N.ro 9/99 sull’elevamento dell’obbligo scolastico.
È in questo scenario che si sta muovendo da alcuni anni l’Istituto Professionale “Michele Lecce“, che, anche grazie all’adozione fin dalle prime controverse e contrastate applicazioni del Progetto’92, ha introdotto innovazioni rispetto ai contenuti, alle metodologie, agli obiettivi, alle valutazioni, alla complessiva progettualità del servizio scolastico.
Faticosamente, ma con tenacia, il “Michele Lecce“ ha saputo per tempo fare la grande scelta pedagogica che oggi risulta vincente: coniugare l’acquisizione del “sapere” con lo sviluppo del “saper fare ” in ambito Aziendale, Turistico e Ristorativo. In questa istituzione scolastica è ormai consolidata un’azione didattica tesa ad associare alla conoscenza una reale comprensione dei concetti e delle situazioni problematiche.
Questa scelta è verificabile nella prassi didattica della generalità dei docenti. Ogni lezione, difatti, è normalmente caratterizzata da una fase di acquisizione del sapere e da un’altra, pari a circa la metà del tempo disponibile per la lezione, caratterizzata da un’azione di studio assistito per aiutare gli alunni a comprendere, pensare, applicare.
Per l’anno scolastico 2010/2011 nelle classi del biennio il tradizionale quadro delle lezioni settimanali è stato parzialmente rivisto al fine di creare condizioni più idonee per migliorare nelle classi prime, durante il primo quadrimestre, anzitutto le competenze linguistiche e quelle logico-matematiche.
Per le classi post-qualifica, si accentuerà il perseguimento anche delle competenze metacognitive, attraverso l’acquisizione delle capacità deduttive, di analisi e di sintesi oltre a quelle fantacognitive, a mezzo delle capacità di rielaborazione critica e di quelle creative. Tutta l’organizzazione delle attività didattiche previste per il 20010/2011 che risulta, dal P.O.F. del “Michele Lecce” è permeata dall’innovazione, nell’intento di offrire ai nostri alunni, oltre a un buon clima umano e relazionale, la possibilità di ampliare le proprie competenze informatiche e professionali.
Da un’attenta lettura emerge, sullo sfondo, che il P.O.F. dell’Istituto è caratterizzato da un taglio antropologico-relazionale, nello spirito della riforma, che si sforza di recuperare con costanza la centralità di ciascun alunno con il proprio bagaglio culturale.
Ma se è certo che questa scuola con tutte le sue risorse si mette in gioco, accettando la sfida che con l’Autonomia la Società le ha rivolto, è altrettanto certo che ogni sforzo sarà destinato a non registrare i risultati attesi se non ci sarà un altrettanto deciso e convinto impegno da parte degli alunni e delle loro famiglie.
Tutti dovremmo sentirci coinvolti per far sì che ogni alunno possa, con continuità, essere presente alle varie attività programmate con l’impegno indispensabile per imparare il nuovo, che gli insegnanti proporranno. In caso contrario, se l’alunno farà registrare assenze significative e non si impegnerà in uno studio, foriero di benessere per il futuro ma privo di rinunce e di sacrifici, allora i risultati non potranno che essere deludenti.
Il “Michele Lecce” con questo P.O.F. vorrebbe portare i suoi allievi al più alto livello possibile sul piano culturale e tecnico-professionale.
Ogni azione è pensata per aiutare ciascun alunno a crescere, maturare, diventare “adulto”, tenendo costantemente presenti le sue specificità apprenditive e le sue potenzialità. Si può affermare, anche alla luce di tutto quello che dal P.O.F. traspare, che l’Istituto “Michele Lecce” si sta impegnando sempre più per offrire ai suoi studenti non una scuola facile, ma una scuola facilitante, gelosa della qualità del servizio offerto e della veridicità dei crediti scolastici certificati.
Questo Istituto vuole essere un’agenzia formativa credibile sia nel mondo accademico che in quello del lavoro, disposta a riconoscere, con le promozioni, e certificare, coi diplomi rilasciati, il raggiungimento concreto delle conoscenze, delle competenze e delle capacità previste dagli obiettivi dei singoli corsi di studio.
La scuola, con tutti i suoi operatori, rivolge ai genitori, agli Enti che vorranno offrire la loro collaborazione, a sostegno dell’azione svolta dall’Istituto, il ringraziamento più vivo nella convinzione che solo un impegno energico, nell’ovvio rispetto dei ruoli, possa consentire il conseguimento pieno dei traguardi più ambiziosi.
Da ultimo, un augurio agli alunni fiduciosi che, al termine del loro lavoro, possano essere competitivi e vincenti; difatti siamo convinti che se si impegneranno con costanza nelle attività che i docenti organizzeranno, alla fine scopriranno di avere acquisito, oltre a solidi valori morali e spirituali, tali e tante conoscenze, competenze e capacità, da essere in grado di “sollevare il mondo”.
